
Anthony De Lisi per la prima volta agli Stati Generali della Giustizia Riparativa
Si sono svolti il 9 ottobre 2026, presso l’Aula Borsellino del Collegio San Rocco di Palermo, gli Stati Generali della Giustizia Riparativa, un importante momento di confronto che, alla presenza del Viceministro della Giustizia on. Francesco Paolo Sisto, ha riunito l’Università di Palermo, la magistratura, il Comune, l’UIEPE, l’avvocatura e gli altri soggetti coinvolti nell’attuazione dei percorsi di giustizia riparativa.
All’iniziativa è stato invitato a partecipare l’Avv. Anthony De Lisi, Garante regionale dei diritti dei detenuti della Sicilia.
Per la prima volta, la figura del Garante viene inserita nel tavolo tecnico-istituzionale degli Stati Generali, un passaggio significativo per rafforzare il dialogo tra le istituzioni e valorizzare il ruolo della tutela dei diritti delle persone detenute nell’ambito dei percorsi di giustizia riparativa.
Nel corso dei lavori, l’importanza e le potenzialità della giustizia riparativa - che si basa sull’incontro tra la vittima e l’autore del reato - sono state sottolineate negli interventi dei professori Costantino Visconti, Francesco Parisi e Giovanni Fiandaca.
È emerso, inoltre, il forte impegno delle autorità giudiziarie, rappresentate dal presidente Antonio Balsamo e dalla procuratrice Lia Sava, nel sostenere lo sviluppo di questo importante strumento.
Da tutti gli interventi è emersa l’esigenza di un lavoro sinergico tra tutti i soggetti coinvolti, affinché la giustizia riparativa possa trovare piena attuazione e realizzare concretamente le finalità per cui è stata introdotta.
A concludere i lavori è stato il Viceministro della Giustizia, on. Francesco Paolo Sisto, che ha illustrato l’impegno del Ministero sul tema, soffermandosi sull’importanza della formazione dei mediatori e sul coinvolgimento di tutti gli attori del sistema: magistrati, avvocati, uffici dell’esecuzione penale, Comuni e operatori penitenziari.
«La giustizia riparativa rappresenta un’importante opportunità per promuovere una giustizia più umana, capace di mettere al centro la dignità della persona, la responsabilizzazione e il valore della riconciliazione. È fondamentale rafforzare il dialogo tra le istituzioni per costruire percorsi concreti di riparazione, reinserimento sociale e rispetto dei diritti, anche all’interno del sistema penitenziario».
La presenza del Garante regionale dei diritti dei detenuti della Sicilia nel tavolo tecnico-istituzionale rappresenta un'occasione per contribuire al confronto sulle politiche di giustizia riparativa, con particolare attenzione alla dignità delle persone detenute, alla responsabilizzazione e alle opportunità di reinserimento sociale.
La sfida è trasformare il confronto istituzionale in azioni concrete, attraverso una collaborazione stabile tra tutti gli attori della giustizia.
Una giustizia che non si esaurisca nella pena, ma sappia promuovere responsabilità, riparazione e nuove opportunità di reintegrazione nella società.
