Trinacria, simbolo della Regione Siciliana

De Lisi: a Palermo la prima “Prisoners' Justice Day”

Informazioni dagli uffici pubblicata il
10 Ago 2026

PALERMO – Per la prima volta in Italia, la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale è stata celebrata con un grande evento-spettacolo dedicato ai diritti, alla dignità e alla possibilità di un nuovo percorso per le persone detenute.

A voler fortemente l'iniziativa è stato Antonino De Lisi, Garante regionale dei diritti dei detenuti della Regione Siciliana, in collaborazione con il suo Ufficio Speciale,che ha scelto di trasformare questa importante ricorrenza in un momento pubblico di riflessione, sensibilizzazione e partecipazione, affidando alla cultura e allo spettacolo il compito di veicolare un messaggio di umanità, inclusione e speranza.

La manifestazione si è svolta il 10 agosto nella suggestiva cornice di Palazzo Chiaramonte Steri, luogo simbolico della storia di Palermo e della Sicilia, e ha riunito istituzioni, garanti, rappresentanti del mondo della cultura, artisti e cittadini.

A sottolineare la dimensione nazionale dell'iniziativa, sul palco, accanto ad Antonino De Lisi, sono state presenti Monia Scalera, Garante regionale dell'Abruzzo, Francesca Giovanna Russo, Garante regionale della Calabria, e la Garante regionale del Molise Maria Spadafora, che hanno portato il proprio saluto e la propria testimonianza sul tema della tutela dei diritti delle persone private della libertà personale.

Di particolare rilievo anche l'intervento da remoto di Irma Conti, Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, che ha voluto partecipare alla serata, rafforzando il valore istituzionale di un appuntamento nato a Palermo e rivolto a tutto il Paese.

Un altro momento significativo è stato il saluto da remoto di Santo Versace, da anni impegnato, insieme alla moglie, attraverso una Fondazione che dedica particolare attenzione alle persone fragili e al mondo penitenziario, sostenendo iniziative e progetti orientati alla centralità della persona, ai legami e alla possibilità di una seconda occasione. La partecipazione di Versace ha rappresentato un ulteriore segnale dell'importanza di creare una rete tra istituzioni, realtà del terzo settore, cultura e società civile per sostenere concretamente percorsi di inclusione e reinserimento. Santo Versace sarà presto a Palermo per proseguire questo confronto e approfondire le possibili iniziative a sostegno delle persone detenute e delle fasce più fragili.

La serata è stata costruita intorno al principio sancito dall'articolo 27 della Costituzione italiana, secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato e non possono mai consistere in trattamenti contrari al senso di umanità.

Sul palco si sono alternati numerosi protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo: Stefania Blandeburgo, Alessandra Salerno, Toti e Totino, Marco Leone, Federica Neglia e Gaetano Basile, in un intreccio di musica, teatro, parole e testimonianze.

«Abbiamo voluto celebrare questa giornata – sottolinea Antonino De Lisi – perché parlare dei diritti delle persone detenute significa parlare di dignità, responsabilità e possibilità di cambiamento. La pena deve avere una funzione rieducativa e la società deve continuare a credere nella possibilità di una seconda occasione».

L'iniziativa ha voluto così accendere i riflettori su un tema spesso relegato ai margini del dibattito pubblico, ricordando che la privazione della libertà non significa privazione della dignità e dei diritti fondamentali della persona.

Un messaggio affidato all'arte e alla cultura, ma soprattutto alla convinzione che la tutela dei diritti e la rieducazione rappresentino valori fondamentali di una società democratica.

La serata sarà trasmessa prossimamente su Tele One, canale 16 del digitale terrestre, e sarà successivamente resa disponibile online attraverso un link YouTube, che verrà messo a disposizione di tutti gli istituti penitenziari italiani, con l'obiettivo di consentire alle persone detenute di poter assistere alla manifestazione e di favorire la più ampia diffusione dei contenuti dell'iniziativa.

Il video sarà inoltre messo a disposizione delle scuole, affinché possa essere utilizzato come strumento di formazione, educazione e sensibilizzazione sui temi della dignità della persona, dei diritti fondamentali, della funzione rieducativa della pena e dell'importanza delle seconde possibilità.

L'obiettivo è far sì che il messaggio lanciato da Palazzo Chiaramonte Steri non rimanga circoscritto alla serata del 10 agosto, ma possa raggiungere istituti penitenziari, studenti e cittadini in tutta Italia, trasformando cultura e testimonianza in strumenti concreti di conoscenza e consapevolezza.