
Dissesto, nuova Cartografia delle frane. Schifani: «Più prevenzione e sicurezza per il territorio»
Prevenire il dissesto idrogeologico e mappare in anticipo le aree a rischio frana in Sicilia. La Regione, su proposta dell’Autorità di Bacino, ha approvato in giunta la “Cartografia della suscettibilità da frana”, uno strumento avanzato e innovativo, realizzato nell'ambito del progetto Sufra Sicilia, che consente di individuare i fenomeni franosi prima che si manifestino.
«La prevenzione – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – è sempre la strategia più efficace per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza di cittadini, infrastrutture e ambiente. Con questo provvedimento la Sicilia compie un salto di qualità nella tutela del proprio territorio, che ci permetterà di supportare al meglio le amministrazioni locali nella pianificazione e progettazione delle scelte urbanistiche».
Il progetto Sufra è stato sviluppato dall'Autorità di Bacino del Distretto idrografico della Sicilia in collaborazione con il dipartimento di Scienze della terra e del mare (DiSTeM) dell'Università di Palermo, nell'ambito del Piano di azione e coesione (Pac) 2007-2013. Rappresenta un’evoluzione netta rispetto al passato. Fino ad oggi, infatti, il Piano per l'assetto idrogeologico (Pai) fotografava esclusivamente i dissesti già esistenti. La nuova cartografia invece, recependo le direttive della normativa nazionale, passa da una logica di censimento storico a una di propensione del territorio al rischio. Per semplificare: la metodologia del Sufra coniuga l’approccio statistico, incentrato sullo studio delle frane già conosciute, con le caratteristiche geologiche e geomorfologiche del territorio, in modo da prevedere quali siano le aree più a rischio in Sicilia. Le cartografie verranno aggiornate periodicamente dall'Autorità di Bacino in collaborazione con l'Università di Palermo. Sarà possibile così avere sempre un quadro completo della vulnerabilità dell’isola, consentendo una migliore pianificazione urbanistica e più efficaci interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
(Nella foto, un confronto tra la carta dei dissesti e della pericolosità del P.A.I. con la carta della suscettibilità da frana, per il territorio di Niscemi)
