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Imprese acquicole, dalla Regione bando per la diversificazione delle attività

In evidenza pubblicata il
12 Giu 2026

Sostenere la diversificazione e la creazione di nuove forme di reddito per le imprese acquicole, cioè quelle connesse con l’allevamento o la coltura di organismi acquatici, attraverso lo sviluppo di attività complementari a quelle prevalenti. È questo l'obiettivo del bando pubblicato dal dipartimento della Pesca mediterranea della Regione Siciliana, con una dotazione finanziaria complessiva di 750mila euro nell'ambito del Programma nazionale del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (Feampa) 2021-2027.

«Promuoviamo lo sviluppo economico, sociale e ambientale delle imprese del comparto - sottolinea l'assessore all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino - favorendo la capacità di realizzare ulteriori occasioni di redditività, accanto alle produzioni prevalenti. Un modo per diversificare le attività e dare nuove opportunità alle tante realtà che operano in quest'ambito settore nella nostra Isola».

Il bando offre la possibilità di ricevere un finanziamento a fondo perduto fino al 50 per cento della spesa totale ammissibile, il cui valore ha un tetto massimo di 150 mila euro per ciascun beneficiario. Il contributo in ogni caso non potrà essere superiore a 75 mila euro.  

L'avviso è rivolto alle micro, piccole e medie imprese operanti in Sicilia, nonché alle organizzazioni di produttori e alle loro associazioni riconosciute. Ogni richiedete potrà presentare una sola istanza. La selezione delle proposte è basata su criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale.

Le imprese richiedenti potranno sviluppare nuove forme di reddito, integrando l'attività prevalente con altre iniziative complementari, contribuendo così al rafforzamento delle capacità imprenditoriali nel rispetto dei principi della blue economy. Il bando, infatti, prevede che le iniziative siano in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità, proponendo iniziative che valorizzino i prodotti locali e promuovano il turismo sostenibile: ad esempio, tra le attività ammesse a contributo sono da annoverare quelle legate a laboratori didattici, all’ospitalità turistica sia a bordo delle imbarcazioni a servizio degli impianti che a terra, visite in azienda, iniziative legate alla gastronomia, attività sportive e ricreative, progetti di promozione, sostenibilità ambientale e gestione efficiente delle risorse acquatiche.